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Come iniziare nel mondo della SEO

L’ABC della SEO Come capire le basi della SEO


Il termine SEO è un acronimo e sta per Search Engine Optimization.Come capire le basi della SEO

Nel mondo web odierno rappresenta l’insieme di principi, tools, e tecniche usati per classificare i contenuti sul motore di ricerca di GOOGLE.

Possiamo tranquillamente dire che per essere vincenti in SEO bisogna guadagnarsi la fiducia di uncle GOOGLE.

Uff.. già scocciato vero? 

Sicuramente la SEO non è uno degli argomenti più divertenti del digital marketing. Cercherò di snellirtelo il più possibile, sintetizzando i punti salienti da tenere sempre in considerazione per raggiungere un buon posizionamento.

Iniziamo !!

Come si guadagna fiducia nel web? Servono tante amicizie? O le giuste raccomandazioni?

Non esattamente, mi riferisco, invece, alla fiducia che GOOGLE deve avere nei confronti della nostra web page.Come capire le basi della SEO

Dobbiamo essere promotori di valore sul web; ovvero, creatori e/o diffusori di contenuti con post ben calibrati e scritti curati in ogni singolo aspetto (a seguire una spiegazione più tecnica dell’argomento).

Il nostro obiettivo è fornire sul web risposte e/o informazioni esaustive che rappresentino il meglio che si possa trovare in rete in quel determinato topic.Come capire le basi della SEO

Per cui il value (valore) sarà dato dalla qualità del nostro content e dall’accuratezza nel saperlo presentare.

Ma altri fattori contribuiscono a creare la fiducia di GOOGLE nei nostri confronti.

Di seguito:Come capire le basi della SEO

  • Web Autorithy: determinato dal numero di link presenti nel nostro articolo, il loro page rana e così via.
  • Età: stabilita dalla data iniziale in cui GOOGLE indicizza i nostri contenuti.
  • Content: GOOGLE utilizza degli algoritmi particolari per valutare la qualità del nostro articolo sia per il contenuto che per la forma.
  • Rilevanza: determinata da un fattore ponderato che combina i primi tre e li confronta con altri on-topic content presenti sul web.

Ognuno di questi fattori determina una maggiore rilevanza del nostro sito o webpage e conseguentemente una crescita di fiducia sul web.Come capire le basi della SEO

Bando, però, ai facili entusiasmi; la fiducia di uncle GOOGLE non si guadagna dal giorno alla notte.

Solo un lento e tortuoso percorso di soddisfacimento di ben precisi requisiti ci porterà alla fine a ottenere i risultati sperati. E’ come corteggiare una bella ragazza, che stabilisce subito quello che si aspetta da noi e solo a risultati ottenuti ci concederà una serata con lei.

Questo è il concetto ispiratore di GOOGLE che ha messo in atto sofisticati e “incorruttibili” algoritmi capaci di tagliare fuori dalle sue cerchie tanti falsi pretendenti. Non dimentichiamo che obiettivo primario di GOOGLE è la selezione dei contenuti da mettere a disposizione degli internauti per cui taglia fuori tutti quelli che non hanno la giusta rilevanza.Come capire le basi della SEO

Nel corso degli anni GOOGLE ha sempre più affinato i propri algoritmi, per setacciare i contenuti migliori e penalizzare chi, con raggiri vari, tentasse di bypassare queste regole alla ricerca di facili scorciatoie per affermarsi in brevissimo tempo nel SERP (Search Engine Resuls Pages).

Pare evidente che convenga, da subito, conoscere a fondo le “regole” stabilite da GOOGLE per conquistare la sua fiducia.

In estrema sintesi, analizziamo subito l’evoluzione degli algoritmi messi in atto dal nostro caro Uncle per garantire il massimo value return ai propri utenti:Come capire le basi della SEO

PANDA: è stato il primo vero grande cambiamento nel campo del Search Engine Optimization. Si tratta di un algoritmo per determinare la qualità del sito con estrema accuratezza.

-PENGUIN (2012): con quest’aggiornamento GOOGLE ha puntato a penalizzare coloro che aggiravano le sue regole, cercando di apparire nelle prime pagine del SERP senza soddisfare i requisiti previsti, attraverso giochi sulle keywords, metatags, testi invisibili e così via..

-HUMMINGBIRD (2013): ha utilizzato tecniche di computation per la comparazione di parole presenti nei  testi. Questo per rendere la ricerca più precisa e accurata fornendo all’utente il massimo risultato. 

Altro importante cambiamento introdotto da tale aggiornamento è stato quello di poter fornire risposte soddisfacenti agli utenti che svolgevano la propria ricerca attraverso quesiti.

-MOBILEGEDDON (2015 ): l’aggiornamento punta a ottimizzare l’uso del mobile web, perfezionando l’interfaccia mobile dei website.

-POSSUM (2016): l’update ha lo scopo di migliorare i risultati della local search, privilegiando nel mostrare risultati non solo per ordine di inerenza e credibilità ma anche di vicinanza geografica.

– FRED (2017): maggiormente focalizzando nel ripulire il web 🙂 Con questo aggiornamento si è cercato di spezzare il traffico verso siti protesi solo alla monetizzazione con una bassa qualità di contenuto per gli utenti.

Oltre a questi maggiori updates citati, GOOGLE ne hai rollati tantissimissimi altri minori, sempre con la finalità ultima di migliorare l’esperienza dell’utente su questa piattaforma.

Se da un lato i continui update dello zio G. sono stati sempre finalizzati ad ottenere il massimo dai risultati di ricerca a seconda dei miliardi di fattori messi in gioco, dall’altro questo non ha fatto altro che causare pochi mal di testa  a chi gestisce un proprio spazio web o si occupa della cura e gestione della SEO per siti terzi.

 

Ti stai chiedendo perché?

Semplicemente perché anche se un giorno riuscissimo a raggiungere il numero di visite desiderato sul nostro sito, un cambio repentino nel algoritmo di GOOGLE potrebbe causare tremendi cali di traffico, e questo ad esempio è successo per molti con l’avvento di Fred 🙂

Essere sempre sul pezzo è la chiave di successo assicurarsi di non scivolare lungo gli scalini della SERP 🙂

Se pensi di non avere tempo per essere sempre al passo con i continui aggiornamenti che inondano il mondo del web,  no problem!

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Un saluto 🙂

 

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